lo studio

Il podologo in Italia è stato battezzato con il D.M. 666/94 del ministero della Sanità, ma per professionalità e capacità già da tempo operatori dediti alla cura dei piedi avrebbero meritato questo titolo.

Già 80 anni fa Carmine Perciavalle si occupava della cura dei piedi. Egli aveva potuto valutare la validità sociale di questo mestiere durante il suo soggiorno negli Stati Uniti, dove lavorava in un centro che tra i tanti servizi offriva anche quello della cura dei piedi. Scoprendosi adatto a questo lavoro lo praticò lì per più di un anno per poi rientrare a Napoli ed iniziare l'attività nella sua città. Era il 1923. L'idea di Carmine era di aprire uno studio dove poter esercitare l'attività ma il tessuto sociale napoletano, e forse italiano, non era ancora maturo e la stragrande parte della gente rifiutava il pensiero di recarsi in un ambulatorio per curarsi i piedi, ancora adesso i podologi notano un'idiosincrasia nei confronti dei piedi; nominarli e vergognoso (parlando con rispetto), mostrarli dà un senso di disagio, figuriamoci allora in quegli anni che vanno tra le due guerre. Carmine purtroppo non riuscirà a realizzare la sua idea perchè morirà qualche mese dopo la fine della II guerra mondiale, riuscendo però a passare tutto il suo bagaglio di esperienza e conoscenza a suo figlio Antonio, una sorta di testamento professionale che il giovane eredita e fa fruttare e nel 1956 riuscirà ad aprire lo "Studio per la cura dei piedi A. PERCIAVALLE" occupando un appartamento nella splendida palazzina stile Liberty della stazione vomerese della funicolare di Chiaia. Antonio con grande capacità autodidatta approfondirà lo studio del piede e delle sue patologie. Fu tra i primi ad aderire all'associazione di pedicure nata nel 1961 e attraverso questa a frequentare i congressi di podologia che si organizzavano all'estero ed i primi in Italia, ed era tra coloro che ebbero la fortuna di frequentare nel 1968, il I° corso di podologia presso la "Clinica Ortopedica e Traumatologica dell'Università di Napoli". Il corso prevedeva un esame finale e tra i docenti c'erano i grandi nomi dell'ortopedia napoletana; il prof. U. Del Torto ed il prof. G. Guida.

Lo studio podologico Perciavalle rimarrà in Via Cimarosa fino a quando venne decisa la demolizione della palazzina della stazione della funicolare. Da lì, dopo una breve parentesi si spostò nella sede attuale in Piazza F. Muzii, 11.

Nel 1992 Bruno Perciavalle consegue il diploma di podologo frequentando il I° corso triennale di podologia organizzato in Italia ed istituito presso l'ospedale S.M.D.P. degli incurabili della U.S.L. 46 di Napoli. Diploma convertito in laurea nel 2005 alla Seconda Università degli studi di Napoli.